
Meravigliosa serata all’insegna della grande musica quella di domenica sera al Teatro Filarmonico di Verona con Sergio Cammariere e la sua jazz band composta da: Luca Bulgarelli al contrabbasso, Amedeo Ariano alla batteria, Fabrizio Bosso alla tromba e Bruno Marcozzi alle percussioni.
La formazione dell’artista crotonese suona assieme da ben 11 anni, fatta eccezione per Bruno che accompagna l’affermata compagnia da 2 anni.
Alle 21:20 dopo l’apertura dell’immenso sipario del Filarmonico è iniziata una splendia introduzione solista di Sergio al pianoforte, seguita subito dopo da un saluto al pubblico ed una “confessione” del musicista che ha detto:
“… questa sera sono qui di fronte … vicino … accanto … a questo meraviglioso pianoforte Borgato che penso sia il miglior strumento esistente al mondo. Cioè questo li batte veramente tutti … insomma, it’s good!”.
Di li a poco sarebbe incominciato il più bel viaggio musicale che abbia fatto finora, con due ore di intensa “situation”: ovvero una travolgente onda ricca di emozioni, sensazioni, ricordi, passioni, felicità, malinconia, timidezza … miscelate assieme a colori, luci, suoni, profumi, … di luoghi reali ed immaginari allo stess tempo.
Molto disinvolti e coinvolgenti gli artisti che affiancavano il “cantautore piccolino”, i quali sono sfociati in stupendi assoli d’improvvisazione strumentale che hanno accompagnato il pubblico a viaggiare con la mente di paese in paese, di città in città, di continente in continente seguendo i percorsi più disparati attraverso foreste, mari, venti, …
Tutto il pubblico era completamente coinvolto, tanto che Sergio ci ha dato la possibilità di cantare assieme a lui l’ultima strofa di “Tutto quello che un uomo”, il brano presentato al Festival di Sanremo 2003.
Durante la serata sono stati proposti tutti i brani di maggior successo compreso “L’amore non si spiega” presentato al Festival di Sanremo 2008.
Meritatissima la standing ovation a tutti i musicisti al termine della performance, che è stata ricambiata con un brano fuori scaletta.
Devo dire che è stata un’esperienza stupenda ed indimenticabile! Complimenti a tutti!
Peccato solo non aver avuto la possibilità di incontrare i maestri per poter stringere loro la mano e scambiare due parole.
